I luoghi della resistenza
Le montagne che fanno da sfondo a Ortoalpino hanno un passato segnato profondamente dal secondo conflitto mondiale.
Pranolz, Pian della Crosetta, Pianezze sono solo alcuni dei luoghi in cui la Resistenza partigiana ha dovuto affrontare le formazioni tedesche in battaglia, difendendo i propri territori e dai rastrellamenti del Reich. In tutta l’area circostante il monte Frontal è possibile visitare casere, stalle e altri rifugi di fortuna che una volta erano i campi base dei gruppi partigiani e che da allora custodiscono ricordi di quell’epoca.


Memoriale della Grande Guerra
Il MeVe – Memoriale Veneto della Grande Guerra è un museo interattivo e multimediale situato nel complesso di Villa Pisani a Montebelluna. E’ dedicato ai conflitti e agli eventi che hanno segnato il Novecento, a partire dalla Prima Guerra Mondiale.
Con oltre 2.300 metri quadrati di esposizione, il museo racconta la storia attraverso paesaggi, persone, oggetti e testimonianze, aiutando i visitatori a comprendere meglio il presente. L’esperienza è pensata per tutti i tipi di pubblico: oltre agli oggetti storici, il percorso utilizza tecnologie digitali, installazioni immersive, video e suoni per rendere la visita coinvolgente, emozionante e sempre diversa.
Trincee del Monte Grappa
Il Monte Grappa, oggi meta di escursioni, prima della Prima Guerra Mondiale era una montagna tranquilla e pastorale. Con l’ingresso dell’Italia in guerra nel 1915, e soprattutto dal 1946, fu profondamente trasformato: vennero costruite strade militari, come la Strada Cadorna, è numerose trincee.
Dopo la Strafexpedition, il comando italiano individuò il monte come punto strategico difensivo e lo fortificò sotto la guida di Luigi Cadorna. Il suo ruolo divenne centrale dopo la Battaglia di Caporetto, quando l’esercito italiano si ritirò sul Piave: il Monte Grappa divenne teatro di durissime battaglie.
Oggi, a più di un secolo di distanza, restano visibili trincee e opere militari che testimoniano quei fatti, e molti percorsi escursionistici seguono proprio questi itinerari storici.


Il museo civico di Alano di Piave
Il museo civico storico territoriali di Campo di Alano di Piave raccoglie materiali legati alla Prima Guerra Mondiale e all’emigrazione della popolazione locale.
E’ organizzato su più piani: al piano terra e al primo piano si trovano reperti, documenti, fotografie e oggetti recuperati sui campi di battaglia del Monte Grappa e del fiume Piave, spesso esposti anche nello stato in cui furono ritrovati dai cosiddetti “recuperanti”, per mostrare la durezza della guerra. Qui è presente anche un cannone italiano funzionante usato a scopo didattico.
Nel piano interrato è invece dedicata una sezione all’emigrazione, soprattutto verso il Belgio come minatori di carbone, con oggetti, fotografie, documenti e un diorama che ricostruisce il lavoro in miniera.
