Le specialità

I sorbetti alla frutta
Non è un semplice gelato. E’ un dessert.
Si fa con l’acqua, lo zucchero e la sorbettiera che lavora oltre un’ora. Ma l’ingrediente più importante sono i nostri succhi di frutta.
Noi non comperiamo la frutta. La raccogliamo. E come tutte le nostre coltivazioni è senza chimica. Che vuol dire che viene matura ed edibile un anno si ed uno no.
Raccogliamo fragole, ribes, lamponi, more, albicocche, susine e poi cornole, pesche, pere ed ancora uva fragola, mele e melograni. Tutto quel che non si usa subito (ad esempio per le torte o i dessert) si trasforma in succo concentrato, si sterilizza e si conserva. Pronto per l’uso tutto l’anno. Nel sorbetto trovate la vera frutta.

Le tisane
Le prepariamo noi. Si, avete letto bene.
Achillea, iperico, alloro, more, lamponi, ciliegie selvatiche, foglie di ribes, fiori di tiglio, sambuco, tarassaco, lavanda, biancospino, calendula, malva. Aghi di abete, foglie di betulla, di centaurea, di menta, ortica. Semi di finocchio, bacche di biancospino, corniolo, prugnolo…..potremmo non finire mai.
Le proponiamo ai nostri ospiti nelle lunghe serate d’inverno. Bollite ed estratte lentamente…molto lentamente. Per chi lo apprezza.

Pane e dolci da forno a legna
Il pane è un esempio di sapere e sapore antico. Abbiamo un forno a legna appositamente concepito e costruito per cuocere il pane, dolci lievitati e pizze salate. Viene usato periodicamente perché può cuocere fino a 50 kg di pane per volta. Il fuoco viene acceso all’interno ed alimentato con fuscelli e ramaglia di carpino e faggio. Dopo 5/6 ore di fuoco che permetta alla pietra refrattaria di raggiungere la giusta temperatura, il forno viene ripulito dalla brace, soffiato ed è pronto per accogliere le pagnotte già adeguatamente lievitate. Si riempie velocemente di pane e si chiude il foro d’ingresso. Non vi possiamo descrivere i profumi di pane che si sprigionano durante la cottura. Facciamo pane bianco, di grano duro, integrale, ai semi, agli aromi, di segale, di farro, con l’uvetta, la zucca, sempre secondo stagione o disponibilità. Dopo il pane, il forno utilizza il calore residuo per cuocere le torte, le lasagne, gli arrosti e tutto quel che via, via, con la discesa della temperatura, è possibile inserirvi.

Le cotture lente
Altra prerogativa della nostra cucina tradizionale sono le cotture lente, su fuoco a legna o comunque protratte per ore ed ore al fine di esaltare i profumi e sapori del cibo tradizionale. Tutta la cucina veneta a cottura lenta passa di qui. Il pollo in tecia, le selvaggine con le varie peverade, il minestrone di fagioli, il baccalà alla vicentina, i ragù, le lumache, l’oca al forno, la trippa, i bolliti, i grandi brasati. E poi tutti i tipi di minestre e minestroni, le creme di piselli, broccoli.
Questi piatti vengono fatti su ordinazione allietando il palato di gruppi che vogliono ripercorrere culture gastronomiche introvabili o che riscoprono i sapori di nonne sempre più lontane nel tempo.
