Il Territorio

territorio dolomiti orto alpino

Orto Alpino è adagiata al piè di un colle, in una località chiamata Confos, tra i declivi morenici della pedemontana bellunese, alla sinistra del fiume Piave, al confine con la contigua provincia di Treviso. Siamo in Veneto, equidistanti tra Venezia e Cortina, tra la perla dell’Adriatico e la regina delle Dolomiti. L’intera zona è considerata prealpina perché, pur con spiccate caratteristiche montane, non assume prettamente l’aspetto dolomitico ma ha una morfologia molto morbida, verdeggiante, ricca di pascoli e boschi, che vagamente ricorda il paesaggio svizzero o scandinavo. La zona è ricompresa tra un fondovalle abitato ed industrioso, segnato dallo scorrere del Piave, dalla presenza di numerosi paesi (Trichiana, Mel, Lentiai etc..) ed il capoluogo Belluno che ha le sembianze della piccola cittadina, e la catena prealpina trevigiana-bellunese che parte dal Col Visentin con i suoi 1750 mt ed arriva fino al monte Grappa, ai confini con il vicentino.

E’ una zona naturalisticamente ed antropologicamente ricchissima, soleggiata ma anche umida, solcata da torrenti, bella d’estate e d’inverno. In primavera è tutta una fioritura di colori di tarassaco, ciliegi, narcisi, robinie, sambuchi, maggiociondoli e castagni che dal fondovalle alle cime iniziano a dipingere la montagna dei colori dell’arcobaleno. D’estate è un agevole ristoro alla calura della pianura, attraverso boschi lussureggianti, prati fioriti e creste spettacolari da cui poter vedere il mare adriatico e la stessa Venezia. In autunno è di nuovo un trionfo di colore, giallo, rosso, marrone con un foliage che non ha nulla da invidiare rispetto a quelli del New England. I boschi inoltre brulicano di funghi di tutti i tipi, di bacche, di frutti di bosco, di erbe aromatiche, di castagne. L’inverno ammanta la vallata con il suo manto bianco, ne ammorbidisce le forme, ne rallenta la vita, ne ovatta i rumori. Sono fantastiche le passeggiate nei boschi innevati, le ciaspolate al chiaro di luna, lo sci di ogni tipo, praticabile nelle vicine piste del Nevegal o nei bei percorsi da sci-escursionismo.
E quando piove?…il fondovalle, le frazioni isolate, abitate fin dalla notte dei tempi, offrono infiniti momenti di svago, cultura, approfondimento e, perché no, anche un salutare appagamento del palato, attraverso le innumerevoli specialità locali di tradizione antichissima, basata su una cucina povera di piccoli paesi di montagna.