L’azienda agricola

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L’Orto Alpino sperimenta un modello di agricoltura sostenibile ed efficace, attraverso tecniche di coltivazione biologica, bioecologia e consociativa. La fattoria si trova nel comune di Trichiana – località Confos – sul versante bellunese delle Prealpi venete. L’ambiente montano che circonda la fattoria è prerogativa per le scelte adottate nei metodi di coltivazione e di colture e nei trattamenti naturali da applicare.

L’agricoltura secondo Orto Alpino

L’avviamento del progetto sperimentale “Orto alpino”, nel 2009, ha permesso nelle due stagioni produttive prima20161105-IMG_5729-2 dell’avvio dell’azienda nel 2011 di ottenere dati ed esperienze utili per capire i limiti, ma anche i punti di forza di un’agricoltura montana. Non per questo si rinuncia a sperimentare l’adattabilità e la tolleranza al particolare habitat di specie non autoctone. Nella fattoria sono coltivati varietà di ortaggi e d’alberi da frutto autoctoni alla base della sopravvivenza della popolazione agricola e della stessa tradizione culturale e gastronomica della valle – Fagiolo di Lamon igp, Fagiolo Gialet, la Noce Feltrina e la Zucca Santa Bellunese.

La consociazione

Il posizionamento delle diverse coltivazioni orticole segue i principali rapporti di interrelazione e interdipendenza esistenti tra le piante, secondo il metodo della consociazione. Il principio della consociazione, infatti, sfrutta le proprietà anti-batteriche e anti-parassitarie naturali di alcune piante, oltre alla produzione e allo scambio dei principi nutritivi essenziali, che permettono il migliore sviluppo di alcune piante in abbinamento con altre. L’associazione cipolle-carote è assai comune e conosciuta per il reciproco sostegno che si danno. Altre consociazioni hanno lo scopo di prevenire determinate infestazioni; il coriandolo, ad esempio, è utilizzato per difendere le brassicacee dalla cavolaia. Meno diffusa, infine, è la complessa interazione che esiste tra fagioli, zucche e mais. Si tratta di un sistema di coltivazione che veniva utilizzato già dalle popolazioni pre-colombiane, e che costituisce una vantaggiosa simbiosi fra le tre specie.